Jacopo Torregrossa
, Valentina Carbonara
While translanguaging pedagogies have gained traction among stakeholders as effective tools for teaching content and language leveraging students’ linguistic repertoire, there is a limited body of quantitative evidence on their impact on students’ cognitive and linguistic development. Moreover, the mechanisms driving these potential benefits are still unclear. This study explores whether secondary-school students who have been exposed to translanguaging pedagogies over four years (target group) demonstrate superior metalinguistic awareness (MLA) compared to their peers in traditional, monoglossic education (control group). Additionally, the study examines how language-learning aptitude and vocabulary knowledge mediate the effect of the educational context on students’ performance in a MLA test, based on the hypothesis that these variables influence MLA rather than the other way round. The findings reveal that students in the target group outperformed their control group peers in both MLA and language-learning aptitude. The positive impact of translanguaging pedagogies on MLA was mediated by an enhancement in language-learning aptitude, suggesting that one mechanism through which translanguaging fosters MLA is by strengthening language-learning aptitude. Furthermore, students in the target group were more likely to leverage their vocabulary resources during the test. All the benefits of translanguaging pedagogies stem from their capacity to foster cross-linguistic awareness.
Negli ultimi anni, la pedagogia del translanguaging ha guadagnato consenso tra gli educatori come approccio efficace per l’insegnamento dei contenuti disciplinari e linguistici, valorizzando l’intero repertorio degli studenti. Tuttavia, le evidenze quantitative sul suo impatto sullo sviluppo cognitivo e linguistico degli studenti restano ancora limitate, così come la comprensione dei meccanismi che ne determinano i potenziali benefici. Questo studio esamina se gli studenti della scuola secondaria di primo grado che hanno seguito un percorso educativo basato sul translanguaging per quattro anni (gruppo target) abbiano sviluppato abilità metalinguistiche superiori rispetto ai loro coetanei inseriti in un sistema educativo tradizionale e monoglossico (gruppo di controllo). Inoltre, analizza il ruolo di variabili come la predisposizione all’apprendimento delle lingue e la conoscenza del vocabolario nel mediare l’effetto del contesto educativo sulla performance in un compito di consapevolezza metalinguistica, sulla base dell’ipotesi che tali variabili contribuiscano allo sviluppo della consapevolezza metalinguistica, e non viceversa. I risultati mostrano che gli studenti del gruppo target hanno ottenuto prestazioni superiori sia nel compito di consapevolezza metalinguistica che nella predisposizione all’apprendimento linguistico. In particolare, l’effetto positivo del translanguaging sulla consapevolezza metalinguistica risulta mediato dal potenziamento delle capacità di apprendimento linguistico, suggerendo che il rafforzamento di tali abilità rappresenta un meccanismo chiave attraverso cui il translanguaging favorisce lo sviluppo metalinguistico. Inoltre, gli studenti del gruppo target hanno dimostrato una maggiore capacità di sfruttare le proprie risorse lessicali per affrontare il compito. Questi risultati evidenziano il ruolo cruciale della pedagogia del translanguaging nel promuovere la consapevolezza cross-linguistica in classe.